Articolo Olyuska su settimanale "GIOIA". Ragazze dell'Est, il principe azzurro non è più italiano.

"Ragazze dell'Est. Il Principe azzurro non è più italiano. A Minsk è sempre più difficile trovare un buon marito. Gli uomini italiani amano donne Dell'Est.....A cura di Ilaria Prada.

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 Sono colte, curate e in carriera, ma non trovano l’amore perché i loro maschi “sono poco affidabili”. Niente paura però:”Gli italiani? Troppe parole e pochi fatti”…

GLI UOMINI italiani amano le donne dell’Est. Lo confermano i dati Istat: nel 2009, in Italia, sono stati celebrati circa 32mila matrimoni con almeno uno sposo straniero, pari a 14% del totale. Ma, mentre le donne italiane privilegiano compagni di origine nordafricana (20%-Marocco, 8,2%-Tunisia e 4,4%-Egitto), gli uomini si uniscano prevalentemente a donne dell’Est: ai posti figurano Romania (15,5%), Ucraina (10,2%), Polonia (7,2%), Russia (5,6%) e Moldavia (5,3%). Un fenomeno reso evidente anche dal boom delle agenzie specializzate in relazioni  fra uomini occidentali e donne provenienti dall’Europa Orientale.
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Per le donne della mia età e difficile trovare un compagno”, spiega Lyudmila Kalko, 34 anni, iscritta all’agenzia…”Siamo in maggioranza: si stima che la percentuale sia di circa 10 donne ogni 7-8 uomini”, dice. “Inoltre il sesso maschile ha poca cura del proprio aspetto, è spesso dedito all’alcool, tanto che molti muoiono giovani”.
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La candidata ideale.
Gli uomini sono spesso alla ricerca della valchiria bionda, ma non sempre  questo il prototipo della candidata ideale. “E difficile stimare un identikit della della donna che ha più chance di riuscita… in base della esperienza età intorno 30 anni, separata, con un figlio o senza, spesso con una buona posizione lavorativa”. 
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E la descrizione di Iryna Proxorenya 35 anni, un impiego in laboratorio di un ospedale pediatrico, un matrimonio alle spale e un bambino di otto anni. Non ha perso le speranze di incontrare l’uomo della sua vita. “Rispetto ad altri Paesi europei, dove spesso le famiglie restano unite per i figli, qui si divorzia con più facilità”, spiega Iryna. Mi sono separata  perchè il sentimento era venuto meno. Sono anche una madre attenta, ma anche una donna e vorrei ricostruirmi una famiglia con un uomo che mi faccia battere di nuovo il cuore.”. Da quando è iscritta all’agenzia ha incontrato diversi uomini, ma la scintilla ancora non è scoccata. “Ho fatto quasi il giro del mondo senza muovermi dalla Bielorussia: ho incontrato italiani, olandesi, francesi, tedeschi. Conoscere uomini di Paesi diversi ha sfatato molti luoghi comuni: tedeschi, che hanno fama di essere pedanti e “abbottonati”. Sono invece dotati di un gran senso dell’umorismo”.
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Quei chiacchieroni degli italiani
Per quanto concerne gli uomini italiani, Lyudmila e Iryna sono concordi: troppe parole e pochi fatti. “Gli italiani sono molto galanti, ma ho notato con rammarico che sono più votati alle “dolce parole” e meno “alle azioni”. “Si profondono in stuggenti dichiarazioni d’amore che fanno sentire le donne al settimo cielo, ma poi cambiano idea. Non significa che non siano sinceri, solo sono molto volubili: il giorno successivo potrebbero considerare un’altra ragazza “la donna della loro vita”. “Gli italiani non sono molto affidabili: al primo appuntamento ti sorprendono, sono pieni di attenzioni e ti fanno sentire una regina. Ho imparato essere prudente:non sempre questi grandi gesti hanno seguito”.
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Spostarsi per amore.
Non tutte le bielorusse sono propense a lasciare il proprio Paese.Olga Zagoruyko, ucraina, ha invece lasciato la sua terra per amore, creando un business di successo in Italia. Ha conosciuto il marito Umberto, originario di Avellino, in vacanza nel nostro Paese e qui si è fermata, fondando l’agenzia Olyuska, in seguito alle numerose richieste degli amici, che le chiedevano insistentemente di presentare loro alcune amiche. Oggi le iscritte all’agenzia che si avvale anche di una fitta rete di filiali estere, situate in Ucraina, Russia e Bielorussia, sono circa 500. Le agenzie locali garantiscono l’identità della ragazza attraverso il controllo dei documenti e un lungo colloquio conoscitivo.

Per le donne il servizio è gratuito, mentre per gli uomini il costo, che comprende la ricerca di potenziali partner e traduzione di lettere ed email, ammonta a 500 euro per tre mesi. Ma quelli che si avvalgono di questo servizio hanno intenzioni serie, Olga né è convinta:”  “Se una persona è alla ricerca di un mero svago sessuale non ha bisogno di rivolgersi a un’agenzia, né tanto meno di macinare centinaia di chilometri e richiedere costosi visti”.

Cosa spinge quindi tanti uomini italiani a privilegiare le donne dell’Est, tollerando frequenti  ritardi di visti e permessi: “Molti dicono che le donne italiane sono troppo materialiste, emancipate e concentrate sulla carriera”, sostiene Olga. “Inoltre, Nell’Europa orientale una considerevole differenza di età fra partner è normale: gli uomini in media 7-12 anni in più delle compagne, ma non di raro la cifra raddoppia, seppure io consigli di non superare i 15, perché le diverse esperienze di vita pesano. Ma lascio carta bianca. 

Belle e spontanee Cristian Bisogno, 37 anni, gestore di un agriturismo a pochi passi da Salerno, iscritto all’agenzia Olyuska, fornisce un punto di vista diverso: “Pur essendo bellissime, le ragazze dell’Est sono alla mano, più spontanee, mentre in Italia una donna attraente tende rimanere sulle sue e a selezionare rigidamente gli uomini che la possono avvicinare”. Cristian è fidanzato con Diana, di origine ucraina, da due anni ed è certo di aver fatto la scelta giusta, anche se pensa che sia presto per grande passo. Per ora vivono distanti centinaia di chilometri e fanno i salti mortali per incontrarsi. “Certo, il nostro sogno è sposarci, ma la verità è che non so cosa succederò domani”, ammette Cristian.
“Il fatto di esserci incontrati tramite un’agenzia che ci ha ritenuti compatibili non ci mette al riparo dai problemi, come qualsiasi altra coppia”.

*Numero 32, del 20 Luglio 2011