"Giorni nostri: Dalla Russia con amore" Dilaga il fenomeno delle agenzie matrimoniali che organizzano incontri con donne Russe e Ucraine. La curiosità ci ha spinti ad visitare i gestori di una delle più accreditate.
A cura di Daniela Sardella.
Nel numero del 31 Dicembre 2010 c'e una nostra intervista al Settimanale SI. Di seguito il testo dell'intervista (a breve sul sito) e l'immagine dell'articolo.
Ringraziamo a Daniela Sardella per fiducia mostrata.

Gli avellinesi e le ragazze dell’Est: 100 coppie formate in Irpinia.
Di Pasquale Manganiello -18 gennaio 2016.

Oksana, 33 anni, bella mora originaria di Barnaul (Russia), alta 1,73 per 59 chili, divorziata, appassionata di musica e viaggi,cerca un partner romantico, indipendente, orientato ad avere una famiglia ma di età non superiore ai 50 anni.
Oppure Kseniya, 24enne siberiana, che scrive sul suo profilo:
“Mi piace viaggiare, fitness, cinema, commedie, preferisco riposo attivo in montagna o al mare. Per natura sono una persona femminile, socievole, attiva, gentile, dolce. Sarò felice di incontrare un uomo fino a 45 anni, alto e atletico, con buona educazione, indipendente e pronto per rapporti con una donna russa.”
Tra le “over” spicca Natalia, 56 anni, vedova bielorussa: “Cerco un uomo fino a 70 anni, anche con figli, leale, energico e non geloso.”
Queste tre donne sono solo un assaggio del catalogo online promosso dall’Agenzia Matrimoniale Internazionale Olyuska che ha sede ad Avellino e che dà la possibilità agli irpini, e più in generale agli italiani, di trovare l’amore all’Est evitando fregature.
L’idea è nata nel 2006 a Olga, ucraina, e Umberto, di Ospedaletto d’Alpinolo, perfetto esempio di coppia mista riuscita con successo. A seguito delle tante richieste da parte di conoscenti italiani di mettersi in contatto con amiche di Olga, i due hanno pensato di creare un ponte tra il nostro Paese e il profondo Est, dove il marito è una merce rara visto che il rapporto è di 10 donne ogni 7 uomini. Così, sono diventati un punto di riferimento per uomini single irpini, benedicendo ben cento coppie nella sola Irpinia, “alcune delle quali – come afferma con orgoglio Olga – sono giunte al matrimonio”.
Per tutte le ragazze c’è un profilo dettagliato con svariate foto, descrizione fisica, hobby, istruzione, presenza di eventuali figli e necessità.
A spingere tante donne straniere a cercare l’anima gemella in Italia non c’è solo il mito del maschio latino ma motivi più strettamente empirici. Oltre alla carenza di uomini, quelli disponibili “non si curano, sono spesso dediti all’alcol e per questo soggetti a morte prematura”, come spiega una ragazza del catalogo in attesa di essere contattata.
L’agenzia propone degli abbonamenti semestrali, annuali ed a tempo indeterminato. Il prezzi sono di 795 euro per un supporto di sei mesi, di 1200 euro per un supporto annuale e di 2000 euro a tempo indeterminato fino ad eventuale matrimonio.
Olga e Umberto hanno già partecipato a trasmissioni televisive nazionali raccontando il frutto del loro lavoro:
nel settembre 2010 e ottobre 2012 sono andate in onda due interviste a “La vita in diretta” mentre nel settembre del 2011 l’agenzia è stata ospite in una puntata di “Uno Mattina”.
“L’idea è partita – racconta Olga – quando abbiamo riscontrato un certo interesse di conoscenti ed amici a voler incontrare ragazze straniere. Oltre ai fattori legati al business, l’intendimento era di dare un’opportunità alle persone sole nei piccoli paesi irpini, a quelle persone che dopo una certa età trovano difficoltà nell’incontrare la propria anima gemella.
La motivazione che spinge questi uomini a ricercare ragazze all’estero è legata principalmente al fatto che sono belle e che riescono a conciliare qualche anno in meno rispetto a loro oltre al legame profondo con la vita familiare. Le ragazze dell’Est raramente fanno caso alla differenza d’età.”
“Abbiamo aiutato tantissime coppie – afferma Umberto – ma non sappiamo precisamente quante. Il dato oscilla intorno alle 100 coppie formate in Irpinia. Per quanto riguarda il matrimonio, molti non ci dicono di essere convolati a nozze, spesso lo veniamo a sapere dopo. Al 90% degli uomini che si rivolgono a noi riusciamo a trovare la compagna, poi naturalmente sta a loro riuscire a definire l’alchimia giusta. E’ l’incontro quello che vale. Posso dire con certezza che gli avellinesi puntano sempre alle più belle che, però, di solito, hanno tante richieste e quindi ampia possibilità di scelta. L’80% di chi ci contatta appartiene alla fascia dai 40 ai 55 anni, soprattutto divorziati. Vengono anche giovani dai 24 ai 30 ma sono più interessati ai viaggi ed a conciliare la conoscenza delle ragazze con quella delle città e dei luoghi più interessanti dell’Est europeo.”
Il percorso è molto lineare: bisogna iscriversi, scegliere l’abbonamento e, dopo il pagamento, selezionare le ragazze abbinando la persona più adatta alla propria situazione. L’Agenzia Olyuska indirizza il cliente verso il prototipo di ragazza giusta. Il passaggio successivo è una videoconferenza con interprete: quando il cliente è pronto ci sarà l’incontro. O si va all’estero dove si possono conoscere tutte le ragazze designate dal catalogo o è possibile invitare la ragazza in Italia per un periodo di conoscenza di circa 10-15 giorni.
“Ci contattano da tutta Italia e vengono qui in sede ad Avellino – continua Olga – anche se la maggior parte sono campani. Richieste particolari? Alcuni settantenni richiedono e quasi pretendono di poter conoscere ventenni mentre c’è stato chi ci ha chiesto di organizzare un matrimonio con una ragazza dell’est per accontentare la mamma prima che passasse a miglior vita…”
“Gli irpini e l’Irpinia – conclude Umberto – sono molto ambiti. Non c’è mai stato un rifiuto da parte delle ragazze dovuto alla zona in cui sarebbero dovute venire a vivere. Lavoriamo solo con città di provincia quindi le ragazze si adattano facilmente. L’Irpinia, infatti, piace molto alle ragazze dell’Est che trovano un compagno in provincia di Avellino. Amano la tranquillità della nostra terra.”
Gli uomini italiani, ed in particolare irpini, amano dunque le donne dell’Est. Lo confermano i dati Istat sui matrimoni misti, cioè quelli in cui un coniuge è italiano e l’altro straniero, che ammontano a 18.273 nel 2013. La tipologia prevalente è quella in cui è la sposa ad essere di cittadinanza straniera: 14.383 nozze (il 78% di tutti i matrimoni misti). Una sposa straniera su due è cittadina di un paese dell’Est Europa (Ue e non-Ue).
L’Istat stima, inoltre, che in Italia siano stati celebrati negli ultimi anni almeno 250000 matrimoni misti di cui 30mila tra uomini tra i 65 e gli 85 anni, single, vedovi o già divorziati con giovanissime straniere che, secondo i dati diffusi dalla Caritas, sarebbero 2 milioni e residenti prevalentemente al Centro Nord.
"Ragazze dell'Est. Il Principe azzurro non è più italiano. A Minsk è sempre più difficile trovare un buon marito. Gli uomini italiani amano donne Dell'Est.....
A cura di Ilaria Prada.


Sono colte, curate e in carriera, ma non trovano l’amore perché i loro maschi “sono poco affidabili”. Niente paura però:”Gli italiani? Troppe parole e pochi fatti”…
GLI UOMINI italiani amano le donne dell’Est. Lo confermano i dati Istat: nel 2009, in Italia, sono stati celebrati circa 32mila matrimoni con almeno uno sposo straniero, pari a 14% del totale. Ma, mentre le donne italiane privilegiano compagni di origine nordafricana (20%-Marocco, 8,2%-Tunisia e 4,4%-Egitto), gli uomini si uniscano prevalentemente a donne dell’Est: ai posti figurano Romania (15,5%), Ucraina (10,2%), Polonia (7,2%), Russia (5,6%) e Moldavia (5,3%). Un fenomeno reso evidente anche dal boom delle agenzie specializzate in relazioni fra uomini occidentali e donne provenienti dall’Europa Orientale.
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Per le donne della mia età e difficile trovare un compagno”, spiega Lyudmila Kalko, 34 anni, iscritta all’agenzia…”Siamo in maggioranza: si stima che la percentuale sia di circa 10 donne ogni 7-8 uomini”, dice. “Inoltre il sesso maschile ha poca cura del proprio aspetto, è spesso dedito all’alcool, tanto che molti muoiono giovani”.
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La candidata ideale.
Gli uomini sono spesso alla ricerca della valchiria bionda, ma non sempre questo il prototipo della candidata ideale. “E difficile stimare un identikit della della donna che ha più chance di riuscita… in base della esperienza età intorno 30 anni, separata, con un figlio o senza, spesso con una buona posizione lavorativa”.
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E la descrizione di Iryna Proxorenya 35 anni, un impiego in laboratorio di un ospedale pediatrico, un matrimonio alle spale e un bambino di otto anni. Non ha perso le speranze di incontrare l’uomo della sua vita. “Rispetto ad altri Paesi europei, dove spesso le famiglie restano unite per i figli, qui si divorzia con più facilità”, spiega Iryna. Mi sono separata perchè il sentimento era venuto meno. Sono anche una madre attenta, ma anche una donna e vorrei ricostruirmi una famiglia con un uomo che mi faccia battere di nuovo il cuore.”. Da quando è iscritta all’agenzia ha incontrato diversi uomini, ma la scintilla ancora non è scoccata. “Ho fatto quasi il giro del mondo senza muovermi dalla Bielorussia: ho incontrato italiani, olandesi, francesi, tedeschi. Conoscere uomini di Paesi diversi ha sfatato molti luoghi comuni: tedeschi, che hanno fama di essere pedanti e “abbottonati”. Sono invece dotati di un gran senso dell’umorismo”.
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Quei chiacchieroni degli italiani
Per quanto concerne gli uomini italiani, Lyudmila e Iryna sono concordi: troppe parole e pochi fatti. “Gli italiani sono molto galanti, ma ho notato con rammarico che sono più votati alle “dolce parole” e meno “alle azioni”. “Si profondono in stuggenti dichiarazioni d’amore che fanno sentire le donne al settimo cielo, ma poi cambiano idea. Non significa che non siano sinceri, solo sono molto volubili: il giorno successivo potrebbero considerare un’altra ragazza “la donna della loro vita”. “Gli italiani non sono molto affidabili: al primo appuntamento ti sorprendono, sono pieni di attenzioni e ti fanno sentire una regina. Ho imparato essere prudente:non sempre questi grandi gesti hanno seguito”.
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Spostarsi per amore.
Non tutte le bielorusse sono propense a lasciare il proprio Paese.Olga , ucraina, ha invece lasciato la sua terra per amore, creando un business di successo in Italia. Ha conosciuto il marito Umberto, originario di Avellino, in vacanza nel nostro Paese e qui si è fermata, fondando l’agenzia Olyuska, in seguito alle numerose richieste degli amici, che le chiedevano insistentemente di presentare loro alcune amiche. Oggi le iscritte all’agenzia che si avvale anche di una fitta rete di filiali estere, situate in Ucraina, Russia e Bielorussia, sono circa 500. Le agenzie locali garantiscono l’identità della ragazza attraverso il controllo dei documenti e un lungo colloquio conoscitivo.
Per le donne il servizio è gratuito, mentre per gli uomini il costo, che comprende la ricerca di potenziali partner e traduzione di lettere ed email, ammonta a 500 euro per tre mesi. Ma quelli che si avvalgono di questo servizio hanno intenzioni serie, Olga né è convinta:” “Se una persona è alla ricerca di un mero svago sessuale non ha bisogno di rivolgersi a un’agenzia, né tanto meno di macinare centinaia di chilometri e richiedere costosi visti”.
Cosa spinge quindi tanti uomini italiani a privilegiare le donne dell’Est, tollerando frequenti ritardi di visti e permessi: “Molti dicono che le donne italiane sono troppo materialiste, emancipate e concentrate sulla carriera”, sostiene Olga. “Inoltre, Nell’Europa orientale una considerevole differenza di età fra partner è normale: gli uomini in media 7-12 anni in più delle compagne, ma non di raro la cifra raddoppia, seppure io consigli di non superare i 15, perché le diverse esperienze di vita pesano. Ma lascio carta bianca.
Belle e spontanee Cristian Bisogno, 37 anni, gestore di un agriturismo a pochi passi da Salerno, iscritto all’agenzia Olyuska, fornisce un punto di vista diverso: “Pur essendo bellissime, le ragazze dell’Est sono alla mano, più spontanee, mentre in Italia una donna attraente tende rimanere sulle sue e a selezionare rigidamente gli uomini che la possono avvicinare”. Cristian è fidanzato con Diana, di origine ucraina, da due anni ed è certo di aver fatto la scelta giusta, anche se pensa che sia presto per grande passo. Per ora vivono distanti centinaia di chilometri e fanno i salti mortali per incontrarsi. “Certo, il nostro sogno è sposarci, ma la verità è che non so cosa succederò domani”, ammette Cristian.
“Il fatto di esserci incontrati tramite un’agenzia che ci ha ritenuti compatibili non ci mette al riparo dai problemi, come qualsiasi altra coppia”.
*Numero 32, del 20 Luglio 2011