Agenzia matrimoniale seria e professionale con recensioni pubblicate su quotidiani, riviste e programmi TV dal 2007 ad oggi.

L’Agenzia Matrimoniale Olyuska è stata ospite su Canale 5, RAI 1 e RAI 2 per approfondire temi legati alle donne dell’Est, ai matrimoni internazionali e alle coppie miste. Negli anni siamo stati più volte protagonisti di numerose trasmissioni televisive RAI e Mediaset, tra cui “La Vita in Diretta”, “Uno Mattina” e “NEMO”, oltre a comparire sulla stampa nazionale più autorevole. La nostra lunga presenza sui media e le tante testimonianze dei clienti confermano la serietà e l’affidabilità dell’Agenzia Matrimoniale Olyuska.

Citazione su NextQuotidiano. Il "mercato" delle fidanzate dell'est.

Il “Parliamone Sabato” condotto da Paola Perego si parla di donne dell’Est che “rubano i mariti” alle italiane. Su internet è possibile trovare numerose agenzie matrimoniali che promettono di poter far scattare la scintilla tra italiani e donne provenienti dall’Europa dell’Est, principalmente dai paesi dell’ex Unione Sovietica

 

Le agenzie matrimoniali specializzate in “mogli dell’Est”

Al di là dei modi con cui è stato affrontato il tema e il tentativo di definirlo un problema sociale per il nostro paese è vero che esistono comuni cittadini (non stelle del cinema o dello sport) che sposano donne straniere. Non che sia una novità, nel 2008 il Corriere della Sera parlava di “boom” delle coppie miste ovvero di cittadini italiani (ma anche di cittadine italiane) sposati con uno straniero, non necessariamente proveniente dall’Est Europa. Il mondo delle coppie miste, come raccontava anche Famiglia Cristiana un paio di anni fa, è decisamente molto più variegato e non si può appiattire alla realtà raccontata durante la trasmissione della Perego che invece è andata a rimestare nelle paure delle biondone dell’Est che rubano i mariti alle donne italiane. Di fatto si tratta di una versione basata su un pregiudizio etnico e razziale simile a quello nei confronti degli uomini dell’Est che per molto tempo sono stati accusati di essere tutti ladri, spacciatori o pericolosi criminali (le famose bande di rumeni che hanno terrorizzato le cronache italiane per un decennio).

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Esistono però numerose agenzie matrimoniali che promettono di poter far scattare la scintilla tra italiani e donne provenienti dall’Europa dell’Est, principalmente dai paesi dell’ex Unione Sovietica. A guidare questo particolare segmento di mercato c’è l’Agenzia Matrimoniale Internazionale Olyuska i cui titolari Olga, ucraina, e Umberto sono spesso stati ospiti in trasmissioni televisive targate Rai per spiegare il funzionamento del loro business. Come tante altre agenzie matrimoniali anche Olyuska ha un catalogo di ragazze in cerca di un marito italiano e non si tratta di una ricerca che l’agenzia svolge gratuitamente ma è necessario abbonarsi al servizio, si parla di circa 795 euro per un servizio semestrale, 1200 euro per l’abbonamento annuale di 2500 euro per un servizio di “ricerca prioritaria” fino ad eventuale matrimonio. Ma perché le donne dell’Est cercano proprio un italiano? Certo, c’è il fascino dell’uomo latino e il fatto che mediamente nel nostro paese si vive meglio che in Russia ma secondo i titolari dell’agenzia Olyuska le donne preferirebbero gli uomini italiani perché sono più gentili curati e meno dediti all’alcolismo dei loro connazionali. Sarà, ma in fondo si tratta sempre di discorsi generali che non entrano nella casistica individuale. In fondo nel 2016 è stato registrato anche un boom di nozze tra italiani e badanti senza contare che a proposito di difesa dell’italico matrimonio sempre l’anno scorso la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di una norma del nostro ordinamento, introdotta nel 2011, che decurtava la pensione di reversibilità al coniuge nel caso il matrimonio fosse stato contratto tra persone con almeno vent’anni di differenza le cui unioni fossero durate meno di dieci anni. Le legge, che si applicava sulle pensioni versate a partire dal 2012, era stata soprannominata “anti-badanti” (naturalmente quelle giovani) e aveva l’obiettivo di evitare presunte frodi all’erario. Insomma la paura della donna dell’Est che viene a rubare i mariti c’è sempre stata, anche a livello legislativo. Infine è da segnalare una curiosità riportata in un articolo del Resto del Carlino di una decina di giorni fa: a quanto pare ora che la Romania fa parte della UE le prostitute rumene sono diventate spose molto ambite per cittadini di paesi extra comunitari alla ricerca di un passaporto europeo per muoversi più facilmente in Europa ed evitare eventuali procedimenti d’espulsione.

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