Nonostante sulla rete ci sono tantissimi informazioni sul argomento: come sposare cittadina russa o ucraina, riceviamo molte richieste di informazioni riguardanti i documenti che servono per matrimonio con una ragazza russa, bielorussa o ucraina. Così abbiamo pensato di scrivere questa news per spiegare tutta la procedura che bisogna adottare per sposare una donna dell'est in Italia. Spero che questo articolo sarà d'aiuto anche a tutte le nostre coppie che sono i prossimi al matrimonio.
La sposa deve rivolgersi al consolato di appartenenza in Italia per ottenere un documento comprovante l’assenza di impedimenti al matrimonio (tale documento si chiama in italiano “Nulla Osta al matrimonio”. Per ottenere il Nulla Osta presso il Consolato bisogna presentare i seguenti documenti:
Per essere presentati all’Ufficio consolare i documenti sopramenzionati non necessitano della traduzione in italiano. In ogni caso ci sono piccole differenze tra consolati di Ucraina, Russia e Bielorussia. Ad esempio in Consolato Bielorusso i documenti possano essere spedite anche per la posta.
Il Nulla Osta ottenuto, insieme alla marca da bollo di 16 euro, va presentato in prefettura di residenza per apporvi l'appostile comprovante l’autenticità della firma del funzionario consolare e del timbro del consolato. Le tempistiche di tale legalizzazione sono di 2-3 giorni lavorativi.
Oltre al Nulla Osta, al comune di residenza si devono presentare i seguenti documenti:
L’ufficio italiano per la registrazione degli atti civili pubblica i nomi dei futuri sposi e il luogo di celebrazione del matrimonio sul proprio sito e presso lo stand in comune.
Otto giorni dopo la pubblicazione e tre giorni dalla data indicata nella pubblicazione (questo periodo viene dato perché le persone interessate possano dichiarare le ragioni che ostano al matrimonio), la coppia ha 180 giorni per registrare il matrimonio.
La registrazione del matrimonio avviene in presenza di due testimoni: uno da parte della sposa, l’altro da parte dello sposo. Se uno della coppia non parla italiano, la presenza dell’interprete è obbligatoria.